"L’inchiostro che cola da me: anche per il più misantropo, scrivere è amare! E colui che scrive,meglio ama, più di ogni altro…da quel ricordo ho scritto sempre per dire che amavo, nelle mie lettere, in tutti i testi brevi, nei miei romanzi, al punto di non sapere molto bene se scrivo per amare meglio, o se amo per scrivere meglio! " ….(Fughe d'amore - di Alina Reyes)

martedì 20 ottobre 2020

Riesci sempre a stupirmi con la tua poesia

Le mie mani, 
mani affamate di abbraccio, 
di pelle, di conoscenza, di linee, di forme, di toccare

le mie mani
cercano ogni parte di te
cercano il calore del tuo essere li
qui
donna, sposa, madre
gli occhi ne seguono le traiettorie
la bocca ne prende il respiro
il suono, il sapore, l’odore
legano
la pelle
alla pelle
 
solo nel calore della pelle che ci ritroviamo
e ci uniamo
unione sacra
questo abbraccio
le mia mani, 
sono ali di una curiosità che si chiama eros, 
sono aliti di vento di una frenesia 
che si chiama poesia


lunedì 20 gennaio 2014

oltre

ritorno ancora
su questo ponte d’archi
e di pietra antica
ritrovo orme logore di vento
versi accennati
sulle pagine ingiallite
d’ un taccuino nero

[parole seminate nel silenzio]

avvolge
questo intreccio
di acqua opaca
e di sguardi persi
movimenti fluidi
tra piloni solitari
e radici orfane di verde

[sospiri rapiti dal tormento]

gocce che gonfiano le vene
della corrente inquieta
tra sole ed ombre
osservo i confini
di pensieri in fuga
oltre quel punto di mezzo
incastro di geometria arcana
più oltre
sopra quella traccia
di argilla e ferro

[dubbi lasciati alla storia]

c’è una croce
no...
forse è una spada!


©”oltre” di Lorenzo de Vanne [riproduzione vietata]

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre” del 2011, pubblicata sul mio blog di Splinder “Tracce di un’anima”  il 2 aprile 2011


giovedì 26 dicembre 2013

piccola nuvola

piccola nuvola
che spinta dal vento
corri impaurita
verso angoli di cielo
nascosti agli occhi
di chi vede
di chi sente

non fuggire
resisti
resta
ombreggia il mio cuore
sfiorami con le tue piume
bianche di rugiada
e baciami
con una goccia sulle labbra
arse di vento
…di voglia

© “piccola nuvola” di Lorenzo de Vanne
Poesia tratta dalla raccolta “Voli…senza ali” del 2003, pubblicata sul mio blog di Splinder “Tracce di un’anima”  il 19 febbraio 2008.
[È il mio primo testo con ambizioni poetiche, era la primavera del 2013, e tra un volo di aereo e l’altro, in quei lunghi silenzi in quel senso di sospesa attesa del ritorno a terra, e tra una camera d’albergo e l’altra, in quelle stanze ovattate di solitaria presenza, scrissi questi semplici versi, non sapendo che sarebbe stato, da quel momento in poi, una lunga storia d’amore]




lunedì 2 dicembre 2013

non c'è pace in questo inchiostro nero...

mentre lo zoccolo
calpesta la sua orma,
la criniera si distende al vento

è una corsa
lungo una traiettoria segnata dal tempo
-destinazione oltre il confine-

verso un cielo
gonfio di pioggia,
imploro una fede,
che scivola nel dubbio
-inesauribile morsa
d’ una labile coscienza-

sono immobili le immagini
ai margini di quell’orizzonte
dove i colori diluiscono l’azzurro
-sono visioni evanescenti
di sogni infranti-

attratto dall’ostacolo,
lanci al salto irriverente,
il tuo cavallo bianco,
alato di speranza

non c’è pace
in questo inchiostro nero
che cola
dalla mia mente
©”non c'è pace in questo inchiostro nero...” di Lorenzo de Vanne [riproduzione vietata]

Poesia tratta dalla raccolta “Album di parole” del 2007, pubblicata sul mio blog di Splinder “Tracce di un’anima”  l’18 ottobre 2007



sabato 16 novembre 2013

la prossima mossa

Aliti caldi
di un mare inquieto alle mie spalle
spingono il viso verso il sole,
negli occhi il riverbero di pensieri
fuggiti alla marea.

Tra gli alberi piegati dal vento
figure di tracce viventi,
lunghe ombre cercano la pace
tra fili di erba
dispersa.

E’ una geometria
di sguardi lontani,
di orizzonti incrociati con i tramonti,
silenzi occultati
dai sospiri dalla mia impazienza.

Domani ad est
sarà di nuovo giorno,
attenderò ancora
sul mio scranno di roccia,
la luce della prossima mossa.

 ©”la prossima mossa” di Lorenzo de Vanne

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre” del 2013 di Lorenzo de Vanne






giovedì 3 ottobre 2013

inchiodato al tramonto

sul mio polso
bracciali di ferro e di cuoio
tra le dita un sigaro antico

[fumo acre negli occhi]

tabacco bruciato
ai pensieri di uomo

un' aroma che trascina nel tempo
un sorriso al sole che scalda
questa pelle lastricata di storia
e tormento

sublima il mio corpo ad un sogno
conoscere i segni del cielo
rapire le voci controvento
sfiorare la fede che fugge

[la quiete mi lascia sorpreso]

mirando una luce lontana
ripongo il seme nel ventre
la follia della vita nel senno

non lascio preghiere ai poeti
una parola tra i versi di carne

[socchiudo gli occhi al suo sguardo]

un assenso alla gloria di un’ora
il fruscio delle foglie
circonda sonoro quest’attimo

inchiodato al tramonto

©”inchiodato al tramonto” di Lorenzo de Vanne

Poesia tratta dalla raccolta “Un viaggio di parole” del 2008, pubblicata sul mio blog di Splinder “Tracce di un’anima”  l’8 maggio 2008
                                                           
                            


sabato 21 settembre 2013

Il tuo canto alla vita

Spazi, geometrie,
linee segnate
da matite curiose,

sono cornici
di pensieri riposti,
di sogni rubati,
ricordi di storie ritrovate,
impresse su cartoncini bianchi
di attesa

mentre il pennello scorre
sulle tracce della tua anima,
congiungi le tue immagini
alle mie parole,
i tuoi sospiri
ai miei respiri,
e ritagli figure da libri
d’incanto,
donando alla luce
il colore
di acquerelli solitari

-il tuo canto alla vita-

©”il tuo canto alla vita” di Lorenzo de Vanne [riproduzione vietata]

Dedicata alla pittrice B.R.T. in occasione della sua personale estiva di acquerelli.
Un contributo alla sua freschezza e al suo entusiasmo, alla sua arte e alla sua femminilità, in un cammino di colori e di immagini, sussurro della sua anima.